Della castagna non si butta via niente: la ricerca del CNR di Avellino sbarca su Rai 1

La ricerca scientifica incontra una delle produzioni simbolo dell’Irpinia. Sabato 24 ottobre alle ore 12:30, le telecamere di Rai 1 accenderanno i riflettori sul lavoro dei ricercatori dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione (ISA-CNR) di Avellino durante la puntata di Linea Verde dedicata al capoluogo e al territorio irpino.
 
La dottoressa Stefania Moccia, ricercatrice dell’ISA-CNR e responsabile scientifica dei progetti, guiderà i telespettatori in un viaggio che unisce la tradizione agricola all’innovazione tecnologica. Le riprese si sono svolte tra i castagneti dell’Azienda De Maio e i laboratori dell’istituto guidato dal direttore Michelangelo Pascale.
 
L’obiettivo? Mostrare come la scienza possa aprire nuove strade per il comparto agroalimentare, partendo da una risorsa identitaria del territorio.
 

 
I 3 pilastri della ricerca: innovazione ed economia circolare
 
I progetti sviluppati dall’ISA-CNR mirano a dare nuovo valore alla filiera castanicola attraverso un approccio sostenibile. Le attività principali si concentrano su tre ambiti:
  • Innovazione di prodotto: Sviluppo di creme spalmabili a base di castagna, arricchite con composti bioattivi per sfruttare al meglio le proprietà funzionali della materia prima.
  • Prolungamento della shelf life: Studio di rivestimenti edibili (edible coatings) a base di polisaccaridi, ricavati dalle stesse bucce, per preservare e prolungare la conservazione delle castagne fresche (sia intere che pronte all’uso).
  • Valorizzazione degli scarti: Recupero e riutilizzo delle bucce di castagna come fonte di composti bioattivi da reimpiegare in nuove soluzioni tecnologiche, promuovendo un vero modello di economia circolare.
 

 
Avellino protagonista in TV
La puntata di Linea Verde non darà spazio solo alla scienza, ma racconterà la storia e le bellezze di Avellino. Il percorso televisivo partirà dal suono dell’organo della Cattedrale, passerà per lo storico Istituto Agrario De Sanctis – legato alla viticoltura locale – fino ad arrivare ai castagneti irpini.
Come sottolineato dall’assessore alla Cultura Luca Cipriano, la presenza della troupe Rai in città rappresenta una vetrina fondamentale a livello nazionale per rafforzare l’immagine e l’attrattività turistica del territorio.
Non è la prima volta che l’ISA-CNR di Avellino si distingue per progetti capaci di reinventare i prodotti locali (basti pensare alle passate ricerche sul pane di grano senza glutine). Questa nuova sfida dimostra, ancora una volta, come anche una filiera tradizionale possa guardare al futuro e aprire nuove strade di sviluppo.