In
questa unità è studiata la componente
proteica degli alimenti utilizzando due differenti
metodologie:
- Proteomica
(linea 1)
- Immunochimica
(linea 2).
L'attività
di ricerca, nel suo complesso, è finalizzata
alla identificazione di nuovi indicatori di
qualità, di genuinità e di
tipicità ed allo sviluppo di nuove metodiche
analitiche per garantire la sicurezza e per
consentire la tracciabilità dei prodotti
alimentari.
Linea
di ricerca 1 (Proteomica)
Staff:
Dr.ssa
Simonetta Caira,
Dr.ssa
Olga Fierro,
Dr.
Gianfranco Mamone,
Dr.
Gianluca Picariello.
Contratti di
Ricerca: Dott.ssa
Maria Grazia Calabrese (Dottorato di ricerca),
Dott.ssa Annunziata Nappo (Contratto di
ricerca).
Obiettivi: Questo
gruppo opera nel campo della ricerca nutrizionale e
della tecnologia alimentare. Tra gli obiettivi
principali della ricerca figurano la qualità
e la validità nutrizionale della produzione
alimentare e la messa a punto di nuove tecnologie
nel settore agro-alimentare. Le aree di ricerca
spaziano dalle tecnologie alimentari propriamente
dette fino al controllo di qualità, mediante
l'uso di tecniche innovative quali la spettrometria
di massa accoppiate con tecniche cromatografiche e
tecniche elettroforetiche mono e bi-dimesionale e
tecniche analitiche biochimiche classiche. Inoltre
lo studio delle varie componenti di un alimento
definisce i margini d'intervento nel miglioramento
dei processi tecnologici di produzione. In tal
senso viene studiato l'effetto del trattamento
tecnologico sulle proteine degli alimenti di
origine animale e vegetale, essenzialmente latte e
derivati, cereali e carni.
Attività
di ricerca:
* Questo gruppo è
coinvolto nello studio e caratterizzazione delle
proteine del latte e delle loro modifiche
post-traduzionali. Recentemente è stato
sviluppato un approccio per la determinazione delle
diverse forme fosforilate e glicosilate delle
caseine mediante un approccio combinato di
elettroforesi bidimensionale e spettrometria di
massa. L'interesse è volto alla
determinazione qualitativa e quantitativa delle
caseine, parametro correlato alla qualità
del latte e dei suoi derivati.
* Il gruppo ha inoltre
esperienza nello studio delle proteine del glutine
da farine di grano tenero e duro; l'interesse di
ricerca in tal senso è volto sia allo studio
delle proprietà tecnologiche che
all'identificazione di sequenze peptidiche tossiche
per i soggetti celiaci mediante tecniche di
spettrometria di massa.
* Sono stati caratterizzati
marcatori proteici del grado di maturazione delle
carni, in prosciutti ed insaccati mediante tecniche
di studio proteomiche.
* Il gruppo di ricerca ha
esperienza nella sintesi e caratterizzazione di
metaboliti bioattivi a potenziale azione
farmacologica, e di sequenze peptidiche
antigeniche, anche con incorporazione di
amminoacidi innaturali, utilizzabili nelle
produzione di anticorpi in animali
ospiti.
* Il gruppo conduce studi
sull'azione dei batteri lattici nella maturazione
dei prodotti caseari e conseguente produzione di
peptidi bioattivi, sulla struttura e sull'effetto
delle proteasi della parete batterica, mediante
analisi proteomica.
Selezione
Pubblicazioni: 1999-2003
A. Cereda, F. Forlani, S.
Iametti, R. Bernhardt, P. Ferranti, G. Picariello,
S. Pagani, F. Bonomi. Molecular recognition between
Azotobacter vinelandii rhodanese and a sulfur
acceptor protein.
Biol. Chem., in
press
Mamone G, Caira S, Garro G,
Nicolai A, Ferranti P, Picariello G, Malorni A,
Chianese L, Addeo F.Casein phosphoproteome:
identification of phosphoproteins by combined mass
spectrometry and two-dimensional gel
electrophoresis.
Electrophoresis. 2003
Aug;24(16):2824-37.
Caira S, Ferranti P, Gatti
M, Fornasari ME, Barone F, Lilla S, Mucchetti G,
Picariello G, Chianese L, Neviani E, Addeo F.
Synthetic peptides as substrate for assaying the
proteolytic activity of Lactobacillus helveticus.
J Dairy Res. 2003
Aug;70(3):315-25.
Dettin M, Ferranti P,
Scarinci C, Picariello G, Di Bello C. Is the V3
loop involved in HIV binding to CD4?
Biochemistry. 2003 Aug
5;42(30):9007-12
Lilla S, Caira S, Ferranti
P, Addeo F. Mass spectrometric characterisation of
proteins in rennet and in chymosin-based
milk-clotting preparations.
Rapid Commun Mass Spectrom.
2001;15(13):1101-12.
Basile A, Ferranti P,
Pocsfalvi G, Mamone G, Miraglia N, Caira S, Ambrosi
L, Soleo L, Sannolo N, Malorni A. A novel approach
for identification and measurement of hemoglobin
adducts with 1,2,3,4-diepoxybutane by liquid
chromatography/electrospray ionisation mass
spectrometry and matrix-assisted laser
desorption/ionisation tandem mass spectrometry.
Rapid Commun Mass Spectrom.
2001;15(8):527-40.
Metafora V, Franco P, Massa
O, Morelli F, Stiuso P, Ferranti P, Mamone G,
Malorni A, Stoppelli MP, Metafora S.
Phosphorylation of seminal vesicle protein IV on
Ser58 enhances its peroxidase-stimulating
activity.
Eur J Biochem. 2001
Jul;268(13):3858-69.
Ferranti P, Mamone G,
Malorni A. Preparation and mass spectrometric
analysis of S-nitrosohemoglobin.
Methods Mol Biol.
2000;146:147-65
Mamone G, Ferranti P,
Chianese L, Scafuri L, Addeo F. Qualitative and
quantitative analysis of wheat gluten proteins by
liquid chromatography and electrospray mass
spectrometry. Rapid Commun Mass Spectrom.
2000;14(10):897-904.
Evidente A, Sparapano L,
Fierro O, Bruno G, Motta A. Sapinofuranones A and
B, two new 2(3H)-dihydrofuranones produced by
sphaeropsis sapinea, a common pathogen of conifers.
J. Nat. Prod. 1999 Feb; 62(2):253-6.
Linea
di ricerca 2: (immunochimica)
Staff:
Dr.
Rosa Pizzano
Contratti di
Ricerca: Dr.
Carla Manzo (Dottorato di Ricerca)
Gli alimenti hanno una
struttura molto complessa: la loro consistenza
può variare da liquida a pastosa, da solida
a polverulenta, e, per quanto riguarda la loro
composizione, gli ingredienti utilizzati possono
aver subito una enorme varietà di
trattamenti termici o provenire da differenti
procedure di estrazione. Inoltre, altre
modificazioni chimiche possono aver luogo nel
prodotto finito e confezionato, in dipendenza dalle
condizioni di impacchettamento e/o di
conservazione. A causa della complessità
delle matrici, lo sviluppo di metodiche
immunochimiche per l'analisi degli alimenti
richiede, nella maggior parte dei casi, la
disponibilità di anticorpi "su misura" come
reagenti. Il nostro approccio analitico è
basato sull'uso di anticorpi antipeptidi, a
specificità predeterminata verso
substrutture proteiche, allo stato nativo o
modificate chimicamente, opportunamente scelte per
il particolare scopo prefissato. Tale strategia
è stata sperimentata con successo nella
soluzione di problematiche relative all'analisi di
latte e formaggi. Combinando infatti tecniche
immunochimiche che utilizzano anticorpi antipeptidi
con i metodi biochimici tradizionali sono state
messe a punto nuove procedure analitiche
per:
a) caratterizzare la
componente proteica di un prodotto genuino e
distinguerlo da uno adulterato (1,3,5);
b) identificare in prodotti
lattiero-caseari marcatori di natura proteica
correlati alla tecnologia di produzione
(2,4,6,7);
c) individuare le specie
proteiche implicate nelle allergie al latte e
prodotti correlati (risultati in corso di
pubblicazione);
d) seguire la formazione di
peptidi bioattivi durante la proteolisi enzimatica
nel corso della maturazione dei formaggi (risultati
in corso di pubblicazione).
Pubblicazioni
citate:
1. PIZZANO R., NICOLAI
M.A., ADDEO F.
Antipeptide antibodies as
analytical tools to discriminate among bovine alfa
s1-casein components
J. Agric. Food Chem. 46,
766-771 (1998)
2. PIZZANO R., NICOLAI
M.A., SICILIANO R., ADDEO F.
Specific detection of the
Amadori compounds in milk by using polyclonal
antibodies raised against a lactosylated
peptide
J. Agric. Food Chem. 46,
5373-5379 (1998)
3. PIZZANO R., NICOLAI
M.A., ADDEO F.
Antipeptide antibodies in
milk and cheese analysis
in "Recent Research
Developments in Agricultural and Food Chemistry",
Pandalai S. G. ed., Research Signpost, Trivandrum,
India, Vol. 3, 403-412 (1999)
4. PIZZANO R., NICOLAI
M.A., PADOVANO P., FERRANTI P., BARONE F., ADDEO
F.
Immunochemical evaluation
of bovine beta-casein and its 1-28 phosphopeptide
in cheese during ripening
J. Agric. Food Chem. 48,
4555-4560 (2000)
5. FERRANTI P., PIZZANO R.,
GARRO G., CAIRA S., CHIANESE L., ADDEO
F.
Mass spectrometry-based
procedure for the identification of ovine casein
heterogeneity
J. Dairy Res. 68, 35-51
(2001)
6. PIZZANO R., NICOLAI
M.A., CHIANESE L., ADDEO F.
Detection of
plasmin-mediated beta-casein hydrolysis in milk and
cheese through immunochemical techniques
in "Recent Research
Developments in Agricultural and Food Chemistry",
Pandalai S. G. ed., Research Signpost, Trivandrum,
India, Vol. 5, 191-199 (2001)
7. PIZZANO R., NICOLAI
M.A., SICILIANO R., MANZO C., ADDEO F.
Immunochemical Detection of
Formylated Gamma 2-Casein in Cheese
J. Agric. Food Chem.
(submitted, 2003)
Progetti
in corso:
GEFORPASTA:
volto all'individuazione di marcatori molecolari
dei danni termici subiti dalle proteine del latte
al fine di sviluppare rapide metodiche per la
rivelazione di frodi alimentari nel settore
lattiero-caseario.
SIFORTI:
finalizzato alla determinazione qualitativa e
quantitativa di tossine di origine batterica nei
prodotti di trasformazione del latte mediante
tecniche immunochimiche e tecniche di spettrometria
di massa.
http://www.pnragrobio.unina.it
Collaborazioni:
Dipartimento di Scienza
degli Alimenti - Università "Federico II",
Portici (NAPOLI)
Dipartimento Di Scienze
Molecolari Agroalimentari, Università di
Milano
Dipartimento di Processi
Chimici per l'Ingegneria, Università degli
Studi di Padova
Menarini Ricerche S.p.A.
Pomezia (Roma)
Amylum Group, Aalst,
Belgium
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