|
Staff:
Dr.
Mario Paolo Pellicano
, Dr.ssa
Maria Paola Graziani ,
Dr.
Giancarlo Cammarota
, G.
Laurino
Collaboratori
esterni: Prof.
B. De Luca
Linea di
ricerca:
Studio dei fattori
coinvolti nel processo della scelta di alimenti con
speciale riferimento all'accettabilità e la
preferenza del consumatore.
I fattori presenti nella scelta sono intrinseci ed
estrinseci sia al prodotto che al consumatore, che
come appare in un recente articolo della stampa di
settore è divenuto negli ultimi 15 anni il
focus indiscusso del mercato. Il comportamento del
consumatore, indagato e regolato in maniera
pluridisciplinare dalla biologia, dalla psicologia,
dalla sociologia, dall'economia, etc., pur indagato
da poco tempo rispetto alla media delle indagini
scientifiche in campo alimentare, ha rivelato
sorprendenti atteggiamenti nel processo di scelta,
evidenziando confusione e pregiudizi intorno al
concetto di qualità. Poiché i fattori
che forniscono i consumatori per definire la
scelta, sono non solo variegati ma, come afferma un
articolo di Grunert, anche "invisibili", la ricerca
per definirli, risulta molto complessa e,
sostanzialmente, segue "due canali" fondamentali:
"qualità attesa" (aspettativa di
qualità) e "qualità percepita"
(conoscenza ed esperienza della qualità).
Questi "due canali" riguardano l'interazione tra le
proprietà del prodotto e le caratteristiche
del consumatore. Le proprietà fisiche
(colore, forma, gusto, aroma, etc.), ed ambientali
(marca, convenienza, costo, etc.) si riferiscono al
prodotto. I fattori genetici, fisiologici,
età, sesso, apprendimento (cognitivo,
emotivo, etc.) e quelli socio-culturali
(scolarità, conoscenze, tradizioni,
religioni, etc.) si riferiscono al consumatore.
L'insieme di questi fattori, nella filiera di un
prodotto alimentare, incide in modo diverso in
funzione del tipo di prodotto e del target di
consumatori, ma, essenzialmente, tende ad
individuare indicatori della qualità,
fattore determinate nella scelta. Per rilevare gli
indicatori di questo parametro, il nostro gruppo
utilizza diverse metodologie: l'analisi sensoriale
classica, la "consumer science" e l'analisi
strumentale. I prodotti alimentari oggetto della
nostra ricerca sono, essenzialmente, quelli tipici
dell'Italia meridionale. L'analisi sensoriale
classica evidenzia quali specifici attributi
organolettici, caratterizzano un determinato
prodotto e mediante studi con Panel costituito da
soggetti esperti ne permette il profilo sensoriale.
Fra i prodotti da noi analizzati, il pane, ha
fornito un interessante profilo sensoriale con
differenze negli indicatori organolettici a seconda
dei forni utilizzati per la cottura. I questionari
ad hoc preparati hanno evidenziato "per la
qualità" fattori descrittivi e sensoriali
del prodotto che hanno rivelato, nel campione di
consumatori intervistati, un'aspettativa nei
confronti del pane (qualità attesa),
attraverso la scelta del fattore "genuino" e
"artigianale". L'approccio strumentale innovativo
per la valutazione della preferenza è stato
perseguito mediante un poligrafo computerizzato che
rileva la variazione di alcuni parametri
fisiologici. La differente risposta osservata a
stimoli visivi di tipo alimentare valuta
oggettivamente la preferenza. Questo metodo a
nostro avviso permette di valutare i bisogni
emozionali del consumatore attraverso la
combinazione di associazione tra parametri
fisiologici e stimoli "alimentari" preferiti o non
preferiti, dando risultati oggettivi a conferma e/o
integrazione delle indagini sul consumatore. Questa
metodologia persegue un'ottica innovativa nella
valutazione del riconoscimento dei bisogni del
consumatore al fine del trasferimento di know how
alle aziende agro-alimentari per lo sviluppo di
"product design".
Progetti
di ricerca
- Progetto POM B22
"Biotecnologie
per la valorizzazione dei prodotti da forno
tipici dell'Italia meridionale mediante
l'individuazione dei fattori che ne determinano
la specificità biologica, organolettica e
nutrizionale".
Finanziato dal Ministero dell'Università
e della Ricerca Scientifica e
Tecnologica.
- Progetto pilota del
Centro di Competenza Agro-Alimentare.
Titolo
del progetto della nostra unità:
Valutazione sensoriale della carne di Bufalo
mediante "panel test" e studi sul comportamento
del consumatore per definire
l'accettabilità e la preferenza.
Linea di ricerca
sulla carne di Bufalo: Metodologie per la
bio-sicurezza ed il controllo degli alimenti
|